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| LiveAcross. Indie Nights #2 |
| 30 maggio ore 21 - Teatro Dal Verme - Milano |
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| LiveAcross. Indie Nights #2 |
GIARDINI DI MIRO', HJALTALIN, NEIL HALSTEAD, HUDSON MOHAWKE
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GIARDINI DI MIRO' vs IL FUOCO
La band
JUKKA REVERBERI, CORRADO NUCCINI, LUCA DI MIRA,
MIRKO VENTURELLI, FRANCESCO DONADELLO
con EMANUELE REVERBERI.
Il progetto:
I Giardini di Mirò si confrontano con il restauro de Il fuoco di Giovanni Pastrone. La band suona dal vivo, mentre scorrono le immagini del film appena restaurato dal Museo Nazionale del Cinema.
Il fuoco, capolavoro del cinema muto italiano, è un melodramma intenso e fiammeggiante, frutto della collaborazione tra Pastrone e Gabriele d'Annunzio, e interpretato da due divi del tempo, la romana Pina Menichelli e il siciliano Febo Mari.
La storia:
La storia ufficiale dei Giardini di Mirò inizia nel 1998 con il primo Ep autoprodotto e le conseguenti esibizioni live, anche se in forma embrionale il progetto nasce nel 1995 da una collaborazione fra Corrado Nuccini e Giuseppe Camuncoli (oggi noto fumettista). La discografia della band è sterminata: oltre ai tre album "ufficiali" Rise And fall of Academic Drifting, Punk... Not Diet! e il recente Dividing Opinions, ci sono Ep, remix e raccolte di inediti, frutto dei contatti del gruppo con etichette indipendenti di tutto il mondo e della passione della band per le collaborazioni, che ha portato ad accogliere ospiti come Hood, DNTL, Alias, Hermann & Kleine, Styrofoam, Apparat, Piano Magic, Cyne, Zucchini Drive, Opiate, Isan, Yuppie Flu, Julie's Haircut, Paul Anderson e molti altri. Il suono della band è in evoluzione. Agli esordi era influenzato dalle sonorità "post rock" poi si è avviato verso un suono più intelligibile, riprendendo le strutture della forma canzone filtrata attraverso il "caleidoscopio psichedelico" del gruppo. Dividing Opinions è l'ultimo lavoro del quintetto emiliano. In Italia è prodotto da Homesleep Record. In Asia da Thomason sounds.
Il film Il fuoco di Giovanni Pastrone
Italia 1915, 55', b/n e col.
Copia restaurata dal Museo Nazionale del Cinema
Ossessionato dall'incontro con un'aristocratica poetessa, il pittore Mario non riesce più a dipingere. Solo quando la donna gli si concede e passa con lui giorni di passione in un antico maniero, riesce a trovare l'ispirazione e un ritratto dell'amata, esposto, gli garantisce un grande successo. Per allontanarsi da lui e tornare dal marito, la poetessa gli somministra un potente sonnifero e, quando si sveglia, il disperato pittore ricade nell'assoluta impotenza creativa. Un giorno l'uomo incontra la sua amata in compagnia del marito, ma la donna finge di non riconoscerlo e Mario impazzisce. Interpretato da due divi del muto, la romana Pina Menichelli e il siciliano Febo Mari (anche autore del soggetto) questo film dannunziano è suddiviso in tre capitoli "La favilla", "La vampa", "La cenere" e diretto, l'anno dopo Cabiria, da Pastrone, in arte Piero Fosco. La breve durata si spiega anche con i tagli imposti dalla censura, particolarmente accanita negli anni della guerra.
www.myspace.com/giardinidimiro
http://www.giardinidimiro.com
www.museocinema.it
HJALTALIN
La band
Percussioni AXEL HARALDSSON
Basso GUDMUNDUR OSKAR GUDMUNDSSSON
Piano HJORTUR INGVI JOHANSSON
Voce e chitarra HOGNI EGILSSON
Fagotto REBEKKA BRYNDIS BJORNSDOTTIR
Voce SIGRIDUR THORLACIUS
Violino VIKTOR ORRI ARNASON
Qualcuno li paragona ai Sigur Ròs, ma questa band è diversa. Gli Hjaltalin suonano in realtà un pop floreale, eclettico, dinamico, divertente e divertito, che sfonda in parte le barriere della forma canzone con l' 'uso di una strumentazione varia e originale , più consona alla musica da camera o a quella bandistica e folklorica, o al jazz.
Gli 11 brani dell'album Sleepdrunk Seasons sono un caleidoscopio di invenzioni e suggestioni, dai fiati dell'iniziale concitata Traffic Music all'aria stravagante e irresistibile di The boy next door, esempio palese della personalità degli Hjaltalin. Sleepdrunk seasons (dove gli strumenti rock lasciano totalmente spazio a quelli classici), The trees don't like the smoke (florilegio folk-pop con ritornello sbarazzino), I lie (blues della terra dei ghiacci, voce e pianoforte come un Antony del grande nord) e Trailer music (trionfo finale con un duetto che sembra un pezzo fanciullesco dei Moldy Peaches sul quale cresce a poco a poco una variopinta foresta di strumenti).
Le ultime notizie ci informano che il nuovo disco degli Hjaltalin è già quasi pronto per il lancio. Nell'attesa ci godiamo ancora per qualche mese il loro prodigioso album di esordio.
www.myspace.com/hjaltalinband
NEIL HALSTEAD
Neil Halstead realizza Oh! Mighty Engine , il suo secondo album solistico, e lo incide per la Brushfire Rcs di Jack Johnson. Neil Halstead, ex Slowdive, è attualmente uno dei membri della band Mojave 3. Verso la fine degli anni novanta Neil Halstead era il leader di un'ottima quanto misconosciuta band, gli Slowdive. Dopo appena due album il gruppo si scioglie e Neil forma i Mojave 3 che hanno sinora inciso 4 album. Oh! Mighty Engine è la sua seconda avventura solistica, un gioiellino acustico prodotto da Halstead con l'aiuto di Robert Carranza. L'album è stato concepito nell'home studio di Halstead in Cornovaglia e poi registrato a Los Angeles ai Solar Powered Plastic Plant Studios.
www.myspace.com/neilhalsteadofficial
HUDSON MOHAWKE
Dietro al nome Hudson Mohawke si cela un ragazzo di 22 anni di Glasgow. La periferia che guarda a Londra e che mescola. Passepartout estetico obbligatorio più che mai per farsi sentire nel magma electro. Ma la sua proposta non urla, anzi ride. Happy hop è la parola d'ordine sulla bocca di tutti i critici e bloggers electromusicali. Il giochino che nasce con l'ardcore e che tramite il brekbit sopravvive al tempo. Il disco che abbiamo sottomano non supera nemmeno i 20 minuti, ma ci parla di molte sonorità che spopolano: il funky bianco post Gang of Four in salsa brekbit, quel suono che toglie un colpo al quattro ed è gia dubstep (Overnight), le vocine all'elio muppetsiane must per gli 'ardkore maniacs.
www.myspace.com/hudsonmo
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Teatro Dal Verme
Via S. Giovanni sul Muro, 2 -20121 Milano
tel 02 87 905
www.dalverme.org
Bigletti:
Carnet due serate: Euro 15
I biglietti sono in vendita sul circuito TicketOne
I biglietti sono acquistabili in prevendita anche presso:
Biglietteria Teatro degli Arcimboldi
viale dell'innovazione 26 - Milano
Orario d'apertura: lunedì - venerdì, ore 10 - 18
Biglietteria del Teatro dal Verme
via San Giovanni sul Muro, 2 - Milano
Orario d'apertura: martedì - venerdì, ore 10 - 20;
sabato, ore 10 - 13 e ore 17 - 20; domenica, ore 10 - 13
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